Citrus tristeza virus PDF Stampa E-mail

Introduzione - Attività prevista - Galleria fotografica - Normativa - Link

 

Introduzione

La tristeza degli agrumi, causata da Citrus tristeza virus (CTV) è fra le patologie economicamente più importanti che colpiscono gli agrumi ed è diffusa in tutte le aree agrumicole del mondo. In Italia il CTV rappresenta la principale avversità di natura virale a carico degli agrumi ed è attualmente presente in tutte le maggiori aree agrumicole del Paese, dove è causa di gravi perdite di produzione.

L’elevata variabilità genomica di questo virus ha portato all’identificazione, nelle aree agrumicole di tutto il mondo, di diversi isolati di CTV che differiscono tra loro per importanti caratteristiche biologiche fra cui il tipo e l’intensità dei sintomi indotti nelle diverse specie di agrumi (Roistacher e Moreno, 1991; Ballester-Olmos et al., 1993), portando alla individuazione di isolati blandi e severi. Inoltre, come per altri virus ad RNA, gli isolati di CTV sono costituiti da una popolazione di varianti di sequenza, in molti casi, rappresentata da una miscela di varianti blande e severe, che può modificarsi in seguito a cambio d’ospite o trasmissione afidica (Ayllón et al., 1999; Rubio et al., 2001), rendendo tali isolati potenzialmente molto pericolosi. L’introduzione e la dispersione in campo di isolati severi, ed in particolare di quelli che inducono ‘stem pitting’ (butteratura del legno), contro cui è inefficace anche il ricorso a portainnesti tolleranti, rappresenta una grave minaccia per l’agrumicoltura italiana.

Accanto alle misure di lotta obbligatoria, già previste in Italia contro questo patogeno, la definizione della struttura di popolazione di isolati di CTV presenti nel materiale di propagazione e/o in agrumeti commerciali e l’individuazione rapida di isolati severi o potenzialmente pericolosi, rappresenta, quindi, uno strumento indispensabile per una razionale valutazione del rischio ed un’efficace contenimento della malattia.

 

Ayllón, M. A.; Rubio, L.; Moya, A.; Guerri, J.; Moreno, P. (1999). The haplotype distribution of two genes of citrus tristeza virus is altered after host change or aphid transmission. Virology, 255, 32-39.

Ballester-Olmos, J. F.; Pina, J. A.; Carbonell, E. A.; Moreno, P.; Hermoso de Mendoza, A.; Cambra, M.; Navarro, L. (1993). Biological diversity of citrus tristeza virus (CTV) isolates in Spain. Plant Pathology, 42, 219-229.

Roistacher C.N., Moreno P. (1991) – The worldwide threat from destructive isolates of citrus tristeza virus. A review. In: Proc.11th Conf. IOCV, IOCV, Univ. California, Riverside, 7-9.

Rubio, L.; Ayllón, M. A.; Kong, P.; Fernández, A.; Polek, M.; Guerri, J.; Moreno, P.; Falk, B. W. (2001). Genetic variation of Citrus tristeza virus isolates from California and Spain: evidence for mixed infections and recombination. Journal of Virology, 75, 8054-8062.

 

Attività prevista

  •  Reperimento in campo di isolati di CTV: verranno reperiti isolati di CTV da diverse aree agrumicole italiane interessate dalla malattia tramite il monitoraggio effettuato dal SFR competente per territorio, in ottemperanza al Decreto di Lotta obbligatoria al CTV. Il prelievo dei campioni sarà accompagnato dalla compilazione di una scheda identificativa dell’isolato, opportunamente predisposta, nella quale verrà riportata una descrizione delle principali caratteristiche varietali e dello stato fitosanitario della pianta oggetto del campionamento.
     Caratterizzazione molecolare degli isolati: gli isolati di CTV individuati verranno sottoposti a caratterizzazione molecolare mediante amplificazione genica (RT-PCR), con primers specifici di regioni genomiche del virus meno conservate e successiva analisi SSCP dei prodotti di amplificazione ottenuti. In presenza di profili SSCP diversi da quelli degli isolati di riferimento, utilizzati nell’analisi stessa, si procederà al clonaggio e sequenziamento del relativo prodotto di PCR. La sequenza ottenuta verrà, quindi, utilizzata per la costruzione di alberi filogenetici al fine di attribuire l’isolato analizzato al relativo gruppo patogenetico (isolati blandi, severi ed atipici).
     Analisi della struttura di popolazione di isolati di CTV: su alcuni isolati, rappresentativi per ciascuna delle aree geografiche monitorate, verrà effettuato uno studio della struttura di popolazione al fine di definire la distribuzione delle varianti di sequenza che compongono l’isolato stesso e il grado di divergenza a livello di sequenza nucleotidica. A tal fine ciascun isolato scelto verrà clonato e più cloni dello stesso isolato verranno analizzati mediante tecnica SSCP e sequenziamento.
     Valutazione della capacità di trasmissione di diversi isolati ad opera di afidi vettori e dell’influenza sulla struttura di popolazione: al fine di valutare possibili differenze nella trasmissione afidica del CTV, correlate al tipo di isolato, verranno effettuate prove sperimentali di trasmissione con alcuni isolati di CTV individuati nel corso del monitoraggio e rappresentativi della variabilità genetica accertata attraverso la caratterizzazione molecolare. Per tali prove verranno utilizzate specie afidiche comunemente diffuse negli agrumeti italiani. Contestualmente, verranno studiate, con le metodologie precedentemente descritte, le possibili variazioni nella struttura di popolazione degli isolati considerati conseguenti all’acquisizione e successiva trasmissione ad opera del vettore. Per tutte queste attività ci si avvarrà della collaborazione di esperti entomologi.
     Reperimento in campo di isolati di CTV: verranno reperiti isolati di CTV da diverse aree agrumicole italiane interessate dalla malattia tramite il monitoraggio effettuato dal SFR competente per territorio, in ottemperanza al Decreto di Lotta obbligatoria al CTV. Il prelievo dei campioni sarà accompagnato dalla compilazione di una scheda identificativa dell’isolato, opportunamente predisposta, nella quale verrà riportata una descrizione delle principali caratteristiche varietali e dello stato fitosanitario della pianta oggetto del campionamento.
  • Caratterizzazione molecolare degli isolati: gli isolati di CTV individuati verranno sottoposti a caratterizzazione molecolare mediante amplificazione genica (RT-PCR), con primers specifici di regioni genomiche del virus meno conservate e successiva analisi SSCP dei prodotti di amplificazione ottenuti. In presenza di profili SSCP diversi da quelli degli isolati di riferimento, utilizzati nell’analisi stessa, si procederà al clonaggio e sequenziamento del relativo prodotto di PCR. La sequenza ottenuta verrà, quindi, utilizzata per la costruzione di alberi filogenetici al fine di attribuire l’isolato analizzato al relativo gruppo patogenetico (isolati blandi, severi ed atipici).
  • Analisi della struttura di popolazione di isolati di CTV: su alcuni isolati, rappresentativi per ciascuna delle aree geografiche monitorate, verrà effettuato uno studio della struttura di popolazione al fine di definire la distribuzione delle varianti di sequenza che compongono l’isolato stesso e il grado di divergenza a livello di sequenza nucleotidica. A tal fine ciascun isolato scelto verrà clonato e più cloni dello stesso isolato verranno analizzati mediante tecnica SSCP e sequenziamento.   
  • Valutazione della capacità di trasmissione di diversi isolati ad opera di afidi vettori e dell’influenza sulla struttura di popolazione: al fine di valutare possibili differenze nella trasmissione afidica del CTV, correlate al tipo di isolato, verranno effettuate prove sperimentali di trasmissione con alcuni isolati di CTV individuati nel corso del monitoraggio e rappresentativi della variabilità genetica accertata attraverso la caratterizzazione molecolare. Per tali prove verranno utilizzate specie afidiche comunemente diffuse negli agrumeti italiani. Contestualmente, verranno studiate, con le metodologie precedentemente descritte, le possibili variazioni nella struttura di popolazione degli isolati considerati conseguenti all’acquisizione e successiva trasmissione ad opera del vettore. Per tutte queste attività ci si avvarrà della collaborazione di esperti entomologi.

 

Galleria fotografica

Afidi vettori    Sintomo di deperimento   Sintomo di inverse pitting

 

Normativa

Link

 
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